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DiSegreteria INRC

Le Notti Bianche di Fedor Dostoevskij

Anche quest’anno, in occasione della ‘Giornata della Cardiologia’, sono lieto di invitarvi ad uno spettacolo teatrale il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei giovani. 

Lo spettacolo  è  “Le Notti Bianche di Fedor Dostoevskij’, interpretato da Giorgio Marchesi e Camilla Diana, con la regia di Francesco Giuffrè. 

L’appuntamento è al Teatro Ghione, sito in via delle Fornaci 37,  il 14 febbraio 2019 alle ore 21:00. 

Il costo del biglietto è di 25 euro. Per prenotare e acquistare i biglietti rivolgersi al teatro Ghione  al numero 06 637 2294  o alla Dott.ssa Pucci (3494755274).

Vi aspetto per una bella serata insieme.

Un abbraccio,

Prof Francesco Fedele

DiSegreteria INRC

SCREENING CARDIOVASCOLARE NEI CENTRI ANZIANI DI ROMA

Nel periodo compreso tra il 17 e il 28 dicembre 2018, l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC), in accordo con Farmacap (Azienda Speciale Farmasociosanitaria Capitolina) e il Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale, ha effettuato, uno screening cardiovascolare rivolto alla popolazione dei centri sociali anziani presenti in tutti i municipi capitolini.

La finalità dell’iniziativa è stata quella di fornire ai cittadini una valutazione cardiologica globale volta non solo ad identificare la presenza di fattori di rischio cardiovascolari, ma soprattutto a porre diagnosi di aritmie cardiache frequenti nella popolazione più anziana che, purtroppo, nei soggetti asintomatici possono rimanere sconosciute e, quindi, non trattate, generando delle complicanze.

Il progetto ha permesso di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione cardiovascolare, considerato che le malattie cardiovascolari costituiscono tuttora la prima causa di morte nel mondo. Lo screening ha contribuito ad effettuare prevenzione su tutti i livelli: prevenzione primaria, identificando i fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo delle patologie cardiache; prevenzione secondaria, diagnosticando patologie non note, in modo da poter intervenire quanto prima riducendo le complicanze correlate; prevenzione terziaria, attraverso la valutazione clinica dello status di malattie croniche già note.

Nello specifico, il progetto ha coinvolto 513 persone di età superiore ai 60 anni. Ogni paziente è stato sottoposto ad una valutazione cardiologica completa, comprendente l’anamnesi, l’esame obiettivo, la misurazione della pressione arteriosa e della saturazione di ossigeno. Inoltre, al fine di identificare la presenza di aritmie, come la fibrillazione atriale, sono stati utilizzati dei presidi di ultima generazione che generano un ECG ad una derivazione che indica automaticamente la presenza di aritmie attraverso un segnale luminoso.

I dispositivi sono molto semplici da utilizzare, basta impugnare i manici e inizia la registrazione dell’ECG. Dopo solo un minuto verrà visualizzato il risultato: il led rosso indica che è stata rilevata FA, il led verde indica FA non rilevata, con una sensibilità clinicamente provata del 100% e una specificità del 95,7%.

  • La popolazione esaminata comprende per il 41% uomini e per il 59% donne, con un’età media di 74 anni
  • il 60% ha riferito ipertensione arteriosa, di cui il 100% in terapia farmacologica; 
  • il 13% ha riferito diabete mellito di II tipo; 
  • il 42% ha riferito dislipidemia;
  • tra di essi il 70% in terapia farmacologica con statine; 
  • il 46% ha riferito abitudine tabagica; 
  • il 28% ha riferito familiarità per malattie cardiovascolari; 
  • il 10% ha riferito pregressi eventi cardio-cerebrovascolari; 
  • il 3% ha riferito fibrillazione atriale in terapia anticoagulante e antiaritmica.Sulla base degli esami strumentali da noi effettuati è stato rilevato che: 
  • il 22% ha presentato valori pressori non controllati. 
  • il 100% ha presentato una saturazione d’ossigeno soddisfacente; 
  • il 5% ha presentato aritmie al test eseguito con il manubrio-ECG; l’elettrocardiogramma a 12 derivazioni eseguito a questi pazienti ha evidenziato un caso di fibrillazione atriale non nota in anamnesi. A tale paziente è stato consigliato di effettuare una visita cardiologica in breve tempo al fine di ottimizzare la terapia medica. Gli altri hanno mostrato fibrillazione atriale già nota in anamnesi a frequenza ventricolare media controllata ed extrasistolia.

Il successo di questa iniziativa testimonia l’importanza di promuovere un’interazione fruttuosa tra il mondo medico e i cittadini, favorendo la cultura della prevenzione cardiovascolare.

Infatti, grazie a questo screening, sono state diagnosticate aritmie ad alcuni pazienti che non sapevano di esserne affetti. Altri soggetti, invece, già sottoposti cronicamente a terapia cardiologica, hanno mostrato dei valori di pressione arteriosa non adeguatamente controllata. Si auspica una prosecuzione del progetto, al fine di estendere il programma di screening ad un maggior numero di partecipanti.

Prof Francesco Fedele
Presidente INRC

DiDreamCom Eventi e Comunicazione

Insufficienza cardiaca: l’Alzheimer del cuore?

L’aggregazione di una particolare proteina – un meccanismo simile a quello che provoca diverse malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson – potrebbe essere alla base della condizione di scompenso cardiaco. Ma un composto naturale presente nel tè verde potrebbe rivelarsi un prezioso ingrediente per lo sviluppo di nuove terapie
Alla base dell’insufficienza cardiaca potrebbe esserci un meccanismo simile a quello che provoca malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson: l’accumulo di aggregati di una particolare proteina. Lo rivela uno studio realizzato da un team di ricerca internazionale e pubblicato su Circulation Research .
La proteina in questione si chiama desmina e si accumula in ammassi chiamati aggregati amiloidi. Nei cuori affetti da insufficienza cardiaca, i ricercatori ne hanno rilevata una quantità doppia rispetto a quella presente nei cuori sani, tanto in modelli animali che nei pazienti umani. “Ancora non è chiaro perché questi aggregati amiloidi si sviluppino – spiega Giulio Agnetti, ricercatore che si divide tra l’Università di Bologna e la Johns Hopkins University e che ha coordinato lo studio – ma poterli rilevare e caratterizzare potrebbe essere di grande aiuto sia per controllare l’evoluzione della patologia che per pensare a terapie mirate”. E per quanto riguarda le terapie c’è già una prima ipotesi, che coinvolge il tè verde.

COS’È L’INSUFFICIENZA CARDIACA

L’insufficienza cardiaca è una condizione che porta il cuore a pompare una quantità di sangue insufficiente rispetto a quella di cui l’organismo avrebbe bisogno. Le persone che ne soffrono sono affette da affaticamento, mancanza di respiro, aritmie, vertigini. Nella fase finale del decorso clinico, le opzioni terapeutiche si limitano principalmente al trapianto di cuore. Si stima che in Europa i cittadini che soffrono di insufficienza cardiaca siano circa 14 milioni, di cui 3 milioni in Italia.
Il gruppo di ricerca coinvolto nello studio ha investigato un nuovo meccanismo molecolare che potrebbe essere alla base di questa particolare condizione, con l’obiettivo di ottenere informazioni utili per sviluppare nuovi metodi diagnostici e possibili terapie.

IL RUOLO DELLA DESMINA

Già in un precedente studio sullo stesso tema i ricercatori avevano messo in luce il comportamento di una particolare proteina – la desmina – che tende ad accumularsi nel cuore in ammassi detti amiloidi. “La desmina – dice Giulio Agnetti – è una proteina che si trova nel citoscheletro, il sistema di strutture che costituisce l’impalcatura della cellula. In particolare, si trova nella componente del citoscheletro nota come filamenti intermedi”.
I filamenti intermedi hanno un ruolo importante nel fornire un sostegno strutturale alle cellule e nel proteggerle dallo stress meccanico a cui sono sottoposte. E la desmina è un componente fondamentale delle cellule muscolari. Non stupisce, quindi, che in un muscolo sottoposto a stress continuo come il cuore la quantità di desmina presente sia naturalmente elevata. Il problema sorge quando questa proteina inizia ad accumularsi all’interno del muscolo cardiaco formando ammassi che finiscono per ostacolarne il corretto funzionamento.
I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto cardiaco sia di pazienti affetti da insufficienza cardiaca che di pazienti sani. Per farlo hanno utilizzato una tecnica simile a quella usata negli studi sull’Alzheimer, in grado di evidenziare la presenza di ammassi amiloidi. E hanno mostrato come questi ammassi siano presenti in quantità doppia nel cuore dei pazienti con insufficienza cardiaca.

UNA TERAPIA DAL TÈ VERDE?

Una volta confermato il ruolo dell’accumulo di desmina per l’insorgere della condizione di insufficienza cardiaca, il gruppo di ricerca ha iniziato ad ipotizzare possibili terapie, cercando sostanze in grado di combattere la formazione di ammassi amiloidi nel cuore. In particolare, hanno rivolto la loro attenzione verso l’epigallocatechina gallato (EGCG): una molecola naturale che si trova in abbondanza nel tè e soprattutto nel tè verde.
“È interessante notare – spiega Giulio Agnetti – che il tè verde è già noto per la sua capacità sia di ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari sia di frenare il declino cognitivo causato dall’Alzheimer: ancora però non sappiamo quale sia il meccanismo alla base di queste proprieta’”.
Il ruolo di questa sostanza nella lotta contro l’insufficienza cardiaca è però promettente. Trattando con epigallocatechina gallato estratti di tessuto cardiaco prelevati da topi malati, i ricercatori hanno notato che la quantità di ammassi amiloidi di desmina viene dimezzata.

“La capacità dell’epigallocatechina gallato di ‘dissolvere’ questi ammassi – dice ancora Giulio Agnetti – potrebbe essere collegata agli effetti benefici del tè verde. Scoprire in che modo questa sostanza interagisce con gli aggregati potrebbe aprire nuove prospettive per creare farmaci in grado di colpire la formazione di ammassi di proteine”.
I PROTAGONISTI DELLO STUDIO La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Circulation Research con il titolo “Desmin Phosphorylation Triggers Preamyloid Oligomers Formation and Myocyte Dysfunction in Acquired Heart Failure”. Coordinatore dello studio è Giulio Agnetti, docente al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna e alla Johns Hopkins School of Medicine.

Insieme al professor Agnetti ha lavorato un team internazionale di ricercatori in arrivo da Johns Hopkins University, Cedars-Sinai Medical Center (Beverly-Hills), University of California Irvine, Medical University of Graz, Università di Bologna, Università di Perugia e Università di Torino.
“Lo studio non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei colleghi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotirie (DIBINEM) dell’Alma Mater e dei Direttori Lucia Manzoli e Raffaele Lodi”, conclude Giulio Agnetti. “Uno speciale ringraziamento al Rettore Francesco Ubertini e al Prorettore Vicario Mirko degli Esposti per aver sostenuto lo sviluppo del nostro programma di ricerca internazionale. Infine, un ringraziamento particolare al Professor Claudio Marcello Caldarera, fondatore dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, che ha dedicato la sua vita accademica alla promozione della ricerca cardiaca di base nel nostro Ateneo e sul territorio nazionale”.

Fonte: UniboMagazine

Diandrea

CARDIORACE 2018

Cardio Race è una manifestazione per la sensibilizzazione alla salute del Cuore, la Ricerca sulle malattie cardiovascolari e alla lotta alla morte cardiaca improvvisa.

Il sito della manifestazione è:

www.cardiorace.it

La quota di iscrizione alla corsa è utilizzata per la prevenzione cardiovascolare gratuita e per finanziare la ricerca scientifica dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari.
Troppo spesso ci scordiamo che il nostro cuore ha bisogno di attenzioni. Ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di 4,3 milioni di persone in Europa e sono causa del 48% di tutti i decessi (54% per le donne, 43% per gli uomini). Le principali forme di malattie cardiovascolari sono le malattie cardiache coronariche e l’ictus.
Numerosi aspetti riguardanti gli stili di vita, come fumo, dieta, sedentarietà e consumo di alcolici, sono corresponsabili di questo quadro. Ogni anno il fumo di sigaretta uccide più di 1,2 milioni di persone, e per 450 mila fumatori la causa del decesso è un evento o una malattia cardiovascolare.
Oltre agli stili di vita scorretti, ci sono fattori di rischio per le malattie cardiovascolari di tipo patologico o fisiologico, come il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia.
Cardio Race è un evento che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi, trattando ogni aspetto relativo al cuore, dalla sana e corretta alimentazione, allo stress; dall’attività fisica, ai fattori di rischio.
L’Organizzazione tecnica della Cardio Race è affidata a:

 

10 miglia competitiva (16,093 Km)
10 Km corsa competitiva
10 Km corsa amatoriale
5 Km passeggiata e corsa amatoriale
1 Km corsa competitiva per ragazzi
1 Km corsa amatoriale per bambini e ragazzi

Al Villaggio del Benessere, aperto da venerdì 28 a domenica 30 settembre, dalle ore 9 alle ore 19, a disposizione di tutti:
– mostra di prodotti e servizi del benessere
– convegni sanitari
– corsi di disostruzione delle vie aeree del bambino
– corsi di rianimazione cardiopolmonare
– incontri con gli esperti
– check-up di prevenzione cardiovascolare e molto altro
Cardio Race è dedicata alla salute del cuore, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione cardiovascolare, per contrastare la morte cardiaca improvvisa che colpisce circa 1.000 persone ogni anno.
Non mancare, corri per il cuore.

ISCRIVITI

Diandrea

Giornata Mondiale del Cuore: dalla prevenzione all’interazione tra sindrome delle apnee ostruttive nel sonno, malattie cardiovascolari e del sistema metabolico

Roma 29 settembre 2018 – ingresso gratuito
Teatro Olimpico – Piazza Gentile da Fabriano Roma

Convegno nell’ambito della manifestazione CardioRace – Corri per il Cuore (www.cardiorace.it)

Convegno ECM 2.4 crediti per discipline: cardiologia, medicina interna, infermieri, malattie dell’apparato respiratorio, medici chirurghi

Organizzato da: Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari

8.00-9.00 registrazione dei partecipanti
Sessione 1: La prevenzione nei giovani e negli sportivi
9.00-10.15 moderatori: F. Fedele – M. Mancone
La morte cardiaca improvvisa nei giovani e negli sportivi. F. Fedele – Roma
screening elettrocardiografico F. Adamo – Roma
Screening tramite risonanza magnetica cardiaca. V. Maestrini – Roma
Ruolo del defibrillatore nella prevenzione della morte cardiaca improvvisa
nei giovani. L. Marruncheddu – Roma
discussione
10.15-10.30 Coffee break
Sessione 2: Cuore di donna nella cardiopatia ischemica
10.30-11.45 Moderatori: F. Ferrante – G. Placanica
Epidemiologia della cardiopatia ischemica e peculiarità di genere dei fattori
di rischio cardiovascolare. S. Sciomer – Roma
Ruolo fisiopatologico dei canali ionici coronarici nelle differenze di genere nella
cardiopatia ischemica. P. Severino – Roma
Gender difference nella gestione terapeutica della cardiopatia ischemica. S. Calcagno – Roma
Cuore di Donna: Aspetti ecocardiografici. M. T. Pucci  – Roma
discussione
Sessione 3: La prevenzione della fibrillazione atriale
11.45-13.00 Moderatori: A. Ciccaglioni – C. Lavalle
Nuove metodologie di screening precoce della fibrillazione atriale. A. Fusto – Roma
Malattia atriale: è possibile prevenire agendo sul substrato?.  C. Lavalle – Roma
Fibrillazione atriale e terapia di resincronizzazione cardiaca. M.C. Gatto – Roma
Ablazione della fibrillazione atriale: qual è il paziente ideale?.  A. Piro – Roma
discussione
13.00-14.00  Pausa lunch
Sessione 4: Osas, inquadramento generale.
14:00-15:15  Moderatori:  M. Brunori;  F. Fedele
basi fisiopatolgiche. P. Pagliaro – Torino
Osas: Fenotipizzazione del paziente Osas. P. Palange – Roma
Percorso clinico diagnostico delle nelle osas. P. Ameri – Genova
Osas come malattia sistemica ed infiammatoria. A.V. Mattioli – Modena
Discussione
Sessione 5: Osas  e malattie cardiovascolari e metaboliche
15:15-16:30 Moderatori:  F. Fedele; M. Mancone
Osas ed ipertensione. R. Pedrinelli – Pisa
Osas e scompenso cardiaco congestizio. F. Fedele Roma
Osas e malattie metaboliche. F. Leonetti
Osas e disturbi cognitivi. M. Cacciafesta – Roma
Discussione
16:30-16.45 Coffee break
Sessione 6: Osas  e terapia
16:45-18.00 Moderatori:  M. De Vincentis; A. Polimeni
Terapia ventilatoria dell’Osas. M. Brunori – Roma
Terapia chirurgica orl dell’Osas. M. De Vincentis- Roma
Terapia odontoiatrica dell’Osas. A. Polimeni – Roma
Terapia chirurgica bariatrica dell’Osas. A. Paganini – Roma
Discussione
18:00 Conclusione dei Lavori

Segreteria Organizzativa
Dreamcom Piazza delle Crociate, 2 – Roma tel. 06 48 18 341
info@dreamcom.it

Diandrea

20th WORKSHOP: HEART FAILURE: FROM BENCH TO BEDSIDE AND BEYOND

Erice 13-15 September 2018

Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture

The course “20th WORKSHOP: HEART FAILURE: FROM BENCH TO BEDSIDE AND BEYOND” wants to propose the most upgraded data of the epidemy of the third millennium: heart failure. This clinical syndrome is rapidly increasing in term of costs and mortality rate. Under the coordination of the Institution for Cardiovascular Research (INRC), Researchers from Italy, Europe and, in teleconference, from United States of America will get a full overview on basic, translational, clinical, diagnostic, prognostic and therapeutic aspects of this syndrome.
The course “20th WORKSHOP: HEART FAILURE: FROM BENCH TO BEDSIDE AND BEYOND” will review all the declinations of heart failure: molecular aspects, prevention, diagnosis by multimodality imaging, pharmacological and non-pharmacological therapy of different etiologies: i.e. myocardial ischemia, cardiomyopathy, valvular heart disease, and cardiotoxicity. On September 14th there will be a round table: “INRC activities: from research to social commitment”.

Scarica il programma (pdf)

Diandrea

CytoMore and More – 2018 7th Modena Advanced Course in Cytometry 2nd ISAC Advanced School of Cytometry Modena, September 17-21, 2018

http://www.siica.org/siica/cytomore

Directors of the course

J. Paul Robinson, Purdue University, West Lafayette, IN, USA
Andrea Cossarizza, Univ. of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy

Preliminary Program

Monday, Sept. 17
(Centro Congressi, University Hospital)

8:30-9:00 Welcome remarks, Introduction and presentation of the course
9:00-10:00 Lecture No. 1
10:00-11:00 Lecture No. 2
11:00-11:15 coffee break
11:15-12:15 Lecture No. 3
12:15-13:15 Lecture No. 4
13:15-14:30 Lunch
14:30-15:30 Lecture No. 5
15:30-16:30 Lecture No. 6
16:30-16:45 coffee break
16:45-17:45 Lecture No. 7
17:45-18:15 Q/A of the day
20:00-23:00 Dinner with typical Modena food

Tuesday, Sept. 18
(Centro Congressi, University Hospital)

9:00-10:00 Lecture No. 8
10:00-11:00 Lecture No. 9
11:00-11:15 coffee break
11:15-12:15 Lecture No. 10
12:15-13:15 Lecture No. 11
13:15-14:30 Lunch
14:30-15:30 Lecture No. 12
15:30-16:30 Lecture No. 13
16:30-16:45 coffee break
16:45-17:45 Lecture No. 14
17:45-18:15 Q/A of the day
20:00 -23:00 Faculty Dinner

Wednesday 19
(Istituti Biologici, Section of General Pathology, 5th Floor)

Participants will be divided in n. groups and will have the possibility to rotate and see the use of n. instruments (about 2 hours each)
9:00-11:00 Hands on machine
11:00-11:15 coffee break
11:15-13:15 Hands on machine
13:15-14:15 Lunch
14:15-16:15 Hands on machine
16:15-18:15 Hands on machine
20:00 -23:00 Faculty Dinner

Thursday 20,

(Istituti Biologici, Section of General Pathology, 5th Floor)
Participants will be divided in n. groups and will have the possibility to rotate and see the use of n. instruments (about 2 hours each)
9:00-11:00 Hands on machine
11:00-11:15 coffee break
11:15-13:15 Hands on machine
13:15-14:15 Lunch
14:15-16:15 Hands on machine
16:15-18:15 Hands on machine
20:00 -23:00 Gala dinner

Friday 21

(Istituti Biologici, Section of General Pathology, 5th Floor)
Participants will be divided in n. groups and will have the possibility to rotate and see the use of n. instruments (about 2 hours each)

9:00-11:00 Hands on machine
11:00-11:15 coffee break
11:15-13:15 Hands on machine
13:15-14:15 Lunch
14:15-18:15 News in the Software

 NB: timing for “hands on machine” could change according to the availability of instruments
 Tuesday and Wednesday: free dinners

  

Faculty

Annunziato, Francesco  – Univ. of Florence, Italy
Bodenmiller, Bernd – Univ. of Zurich, Switzerland
Borsellino Giovanna – S. Lucia Foundation, Rome, Italy
Chattopadhyay, Pratip – NYU Medical Ctr., NY, USA
Cossarizza, Andrea – Univ. Modena and Reggio Emilia, Italy
Kalina, Tomas – Charles Univ., Prague, Czech Republic
Krishan, Awtar – Univ. of Miami, FL, USA
Luche, Hervé – Chipe, Marseille, France
Lugli, Enrico – Humanitas Res. Ctr., Milan, Italy
Maciorowski, Zosia – Curie Inst., Paris, France
O’Connor, Enrique – Univ. of Valencia, Spain
Petriz, Jordi – J. Carreras Res. Inst., Barcelona, Spain
Radbruch, Andreas – DRFZ, Charité Univ., Berlin, Germany
Robinson, J. Paul – Purdue Univ., IN, USA
Roederer, Mario – NIAID, NIH, Bethesda, MD, USA
Smith, Paul – OncoTherics, Cardiff, UK

PRELIMINARY TITLES OF THE LECTURES

 1. Annunziato, Francesco        Molecular mechanisms controlling Th17 responses.
2. Bodenmiller, Bernd              Highly multiplexed imaging of tissues with subcellular resolution by imaging mass cytometry.

3. Borsellino, Giovanna            Deep Immunophenotyping of Human peripheral blood cells.
4. Chattopadhyay, Pratip        Building a high content, precision immunology program to support cancer trials.
5. Kalina, Tomas                         Inference of branching developmental pathways in the highly complex  mass cytometry datasets of lymphocytes’ development.
6. Krishan, Awtar                       Flow cytometric monitoring of diagnostic marker expression in cells  from body cavity fluids.
7. Luche, Hervé                          Mass Cytometry or a deep dive in the Cytomics era.
8. Lugli, Enrico                            Discovering T cell subsets.
9. Maciorowski, Zosia               Quality Control and Troubleshooting in Flow Cytometry.
10. O’Connor, Enrique             Cytomics of Oxidative and Nitrosative Stress.
11. Petriz, Jordi                           Acoustic Oddities: Take Your Fluorescent Probes and Put The Acoustics  On.
12. Radbruch, Andreas            Cytometry of Immunity and Immunopathology.
13. Robinson, J. Paul               Flow Cytometry Quo Vadis: Is it Spectral Cytometry?
14. Roederer, Mario                 How does the body count immune cells?
15. Smith, Paul                           Nuclear cytometry: probes and drugs.

Companies that have expressed or confirmed the intention to participate and bring instruments for demo

Acea (confirmed)
Beckman Coulter (confirmed)
Becton Dickinson (confirmed)
Bio-Rad (confirmed)
Flow-Jo (confirmed)
Miltenyi (confirmed)
ThermoFisher (confirmed)
Fluidigm (confirmed)
Sysmex (to be confirmed)
Cytek (to be confirmed)

Registration fee:

members of SIICA, AINI, ISAC, INRC, any society affiliated to EFIS: 350,00 €
members of any society of cytometry or any patronizing society: 350,00 €
non-members: € 450,00

http://www.siica.org/siica/cytomore

Diandrea

INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON THE FUTURE OF REGENERATIVE MEDICINE

2nd INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON THE FUTURE OF REGENERATIVE MEDICINE

Ostuni (Italy) – 3-5 october 2018

Vai al sito internet dell’evento

Regenerative Medicine is a very important area of translational research based on the perspective of repairing damaged tissues. Since age and degenerative diseases modify the tissue regenerative capacity, the ability of endogenous and exogenous stem cells to maintain and restore tissue function has been extensively investigated. However, the complexity of stem cell behavior and their adaptive capability still needs the knowledge to be further expanded and novel technologies for their application to the clinical setting to be invented.

In this perspective, the International Network of Tissue Engineering, the Centre for Regenerative Medicine of Rome and the St. Boniface Hospital of Winnipeg are fully committed to contribute to the advancement of stem cell research and application, and to the formation of future generations of scientists expert in the field. A first exchange of ideas has taken place in a meeting held in Tuscania (Italy), in October 2017, in which more than 70 scientists/clinicians from all over the world shared their experience, expertise and views on the future of stem cells. The huge success has prompted to organize a second joint meeting to be held in Ostuni (Italy) on 3-5 october 2018. The aim of this Second Symposium is to provide a comprehensive overview of various aspects of stem cell biology and application. This interactive event will offer the latest and most significant developments in basic and clinical research. Furthermore, opportunities will be provided to develop significant interactions among researchers and private companies in order to establish a concrete platform for technology development in the field of regenerative medicine

Vai al sito internet dell’evento

 

Diandrea

Intervento del Ministro della Salute Lorenzin al convegno del 27 febbraio

Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, manda il suo saluto all’IRNC in occasione del convegno “La fertilità nell’uomo, tra salute globale e malattie cardiovacolari”, 27 febbraio 2018 Roma Eventi