Archivio annuale 2019

DiSegreteria INRC

Master Universitario di 2° livello – Promozione della Salute

MASTER UNIVERSITARIO II LIVELLO
PROMOZIONE DELLA SALUTE E DEL BENESSERE WELLNESS AND WEEL-BEING

Dipartimento Chirurgico, Medico, Odontoiatrico e di Scienze Morfologiche con Interesse Trapiantologico, Oncologico e di Medicina Rigenerativa

Si rivolge a laureati in Medicina e Chirurgia e laureati magistrali in Scienze e tecniche delle attivita motorie preventive e adattate. Per aggiornarsi sulle nuove patologie cardiovascolari nell’ambito dello sport e sulle nuove tecnologie per il monitoraggio cardiovascolare e respiratorio nell’attivita fisica per fornire nuovi strumenti di prevenzione.

Per aggiornarsi nelle nuove sostanze con azione potenzialmente tossica per la salute, con particolare attenzione al mondo dello sport.

Didattica impartita da Docenti Universitari e Professionisti del Settore.

Durata annuale da novembre a giugno: lezioni al venerdi e al sabato.

Tirocini presso realty del settore dello sport e dell’attivita fisica.

Per informazioni e ricevere dettagli sul programma:

masterpromozionesalute@unimore.it

Costo di iscrizione 3.500 (uditori 1.000 E).

Chiusura iscrizioni a Ottobre

DiDreamCom Eventi e Comunicazione

FIBRILLAZIONE ATRIALE NEL PAZIENTE ANZIANO

Roma, 25 Maggio 2019

Ore 09:00 – 18:15

Centro Culturale ‘’Boncompagni 22’’ – Liceo Scientifico Augusto Righi, via Boncompagni, 22 – Roma

Crediti: l’evento è accreditato per crediti formativi ECM

Discipline accreditate: Medici cardiologi, oncologi, pneumologo, internisti, medici di famiglia e infermieri

CONVEGNO GRATUITO

FIBRILLAZIONE ATRIALE NEL PAZIENTE ANZIANO 

SESSIONE I  9.00 – 11.15

 Moderatori: Prof. F.Fedele/ Prof. F. Ammirati 

  • Fibrillazione atriale e comorbilità (Dott. C. Lavalle)
  • Il monitoraggio remoto: teleassistenza nell’ anziano fragile, il valore aggiunto della telemedicina (Prof. F. Ammirati)
  • Rate Control o Rhythm Control: il peso dell’età (Prof. A. Ciccaglioni)
  • Rhythm control: quali farmaci? (Dott. G. Giunta)
  • Terapie non farmacologiche della fibrillazione atriale (Dott. C. Lavalle)

11.15 Coffe break

SESSIONE II  11.30 – 13.30

 Moderatore: Prof. A. Ciccaglioni

  • Impairment cognitivo nel paziente anziano fragile. Il peso della terapia anticoagulante (Prof. G. Piccirillo)
  • I limiti degli score di rischio trombotico ed emorragico (Dr. F. Adamo)
  • Burden di FA: quando avviare la terapia anticoagulante? (Dott. A. Piro)
  • La scelta della terapia anticoagulante  (Dott. P. Severino)
  • Chiusura percutanea dell’auricola: quali indicazioni nel paziente anziano? (Dott. M. Mancone)

13.30 Light Lunch

SESSIONE III  14.30 – 17.00

Moderatore: Prof. S. Tomao

  • La cardiotossicità da farmaci a bersaglio molecolare ed immunoterapici (Prof. S. Tomao)
  • Valore predittivo di cardiotossicità della farmacogenomica in oncologia (Prof. M. Simmaco)
  • Tromboembolismo venoso: Quale è il ruolo dei NOAC? (Dott. R. Poscia)*
  • Criticità nella gestione del paziente con fibrillazione atriale e insufficienza renale (Prof. S. Lai)

17.00 – 17.45 – Roundtable: Confronto tra relatori e discenti
17.45 – 18.15 – Questionario ECM

In attesa di conferma

Diandrea

Congresso Studentesco MoReMED – IV Edizione

MODENA 9-10 APRILE 2019 – CONGRESSO STUDENTESCO MoReMED

Centro Servizi Didattici

della Facoltà di Medicina e Chirurgia

UNIMORE

Via del Pozzo 71

 

1° Giornata Martedì 9 Aprile 2019

08:30 Registrazione dei partecipanti

 

09:00 Apertura dei lavori e Saluti delle Autorità

Prof. Angelo Oreste Andrisano, Magnifico Rettore Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia; Stefano Bonaccini, Presidente Regione Emilia Romagna Prof. Giovanni Pellacani, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia; Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco Città di Modena

 

09:40 Tavola Rotonda Istituzionale

SANITÀ PUBBLICA E IMMIGRAZIONE:

IL DIRITTO FONDAMENTALE ALLA TUTELA DELLA SALUTE

Dott. Francesco Paolo Maraglino, Direttore Ufficio 5 Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale, Ministero della Salute, Dott. Pietro Bartolo, Dirigente Medico del presidio Sanitario di Lampedusa, Prof.ssa Cristina Mussini, Professore Ordinario di Malattie Infettive e Direttore della Clinica delle Malattie Infettive presso AOU di Modena

Modera: Dott. Gianluca Dotti, Giornalista scientifico freelance

*Interventi supportati dal sistema interattivo QNow per generare domande, risposte, statistiche e grafici in tempo reale risultantidal livello di consenso rilevato dalla platea presente

 

11:00 Coffee Break

 

11:20 Sessione Poster Original Articles

A Virtual Reality Environment to Visualize Three-Dimensional Patient-Specific Models by a Mobile Head-Mounted Display S. Cassin, F. Rizzetto, F. Vezzulli; Università degli Studi di Milano

“Adotta un paziente cronico”: ricerca qualitativa con focus group per valutare l’apprendimento dell’approccio alla continuità di cura nella medicina fuori dagli ospedali

Preci, M. Bonfatti, C. Garuti; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Biomarker prognostico per l’adenocarcinoma pancreatico duttale: valutazione del legame del complesso hERG1/81 con un nuovo anticorpo bifunzionale a singola catena

Sorini Dini, C. Magnelli; Università degli Studi di Firenze

Epidemiologia e fattori di rischio della colite eosinofila nel paziente autistico

Riboni, A. S. Marangoni; Università degli Studi di Pavia

Il blog come strumento di prevenzione ed educazione

Baleotto, S. Valentini; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

La nuova frontiera della valutazione clinica dell’ictus cerebrale: l’expanded-NIHSS

Balbarini, S. Pagnotta, F. Rioli; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Preservazione della fertilità nei pazienti oncologici: l’attività del Centro di Medicina della Riproduzione del Policlinico di Modena

Amati, C. Battipaglia, J. Chen; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

Simulazione Fluidodinamica del flusso aereo nasale nella maxillectomia mediana endoscopica classica versus modificata

Lugaresi, L. Corazza; Università degli Studi di Milano

Svelare l’invisibile: gli organi circumventricolari

De Bona, L. Fabbrocini; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

Review Articles

Burnout, ideazione suicidaria e sintomi depressivi negli studenti di infermieristica di Modena

Pascucci, G. Del Prete; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

Sessione Plenaria – Original Articles

*Interventi supportati dal sistema interattivo QNow per generare domande, risposte, statistiche e grafici in tempo reale risultanti dal livello di consenso rilevato dalla platea presente

 

12:30 “Chi ha paura di West Nile Virus?”

La casistica modenese nell’epidemia 2018.

Selmi, M. Lancellotti; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

12:45 Natural Green negli studi sull’antibiotico resistenza

Provenzano, V. Pellesi; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

13:00 Metfomin and Everolimus: a promising combination for neuroendocrine tumors treatment

Tarantola; Humanitas University, Milano; N. Liman; Università degli Studi di Milano

 

13:15 Indagine osservazionale sulla conoscenza e l’utilizzo del placebo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena nella pratica infermieristica

Colletto, M. Razzano; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

13:30 Lunch

 

14:30 Sonic Hedgehog is aberrantly expressed in brain arteriovenous malformations in humans and induces angiogenic growth reminiscent of arteriovenous malformations in vivo

Bigossi, N. Coletta; Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma

 

14:45 La valutazione e il trattamento del dolore al triage di Pronto Soccorso

Soncini, V. Bagattoni; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

15:00 Efficacia e sicurezza dei FANS come analgesia post-operatoria per velocizzare la ripresa della funzione gastrointestinale: uno studio internazionale, prospettico e di coorte

Sgrò, Università degli Studi di Pavia; A. Gori, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

 

15:15 L’Utilizzo della Cad-Cam technology nella ricostruzione chirurgica maxillofacciale e percorso in itinere

Bonisoli, S. Rinaldi; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

15:30 TECNICHE EMERGENTI IN CAMPO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO NELLA CHIRURGIA ENDOSCOPICA DEL TRATTO DIGESTIVO

Prof. Alessandro Repici, Professore Ordinario di Gastroenterologia e Responsabile di UO di Endoscopia Digestiva, Humanitas Research Hospital

 

16:30 Workshops

Breaking serious news: moving from empathy to action

Responsabile Prof. Leonardo Potenza

Dissezione cerebrale Responsabile

Prof. Antonino Maiorana

ECG, principi ed interpretazione

Responsabile Prof. Giuseppe Boriani

Il sistema emergenza-urgenza e tecniche microchirurgiche in Chirurgia della Mano

Responsabili Dott. Roberto Adani e Dott. Andrea Leti Acciaro

Metodologia della ricerca clinica: dal quesito clinico al trasferimento dei risultati

Responsabile Prof. Antonello Pietrangelo

Prospettive sull’esperienza psicotica

Responsabile Prof. Silvia Ferrari

Stazioni tecnico-pratiche e macrosimulazione

Responsabili Prof. Massimo Girardis e Dott. Alberto Andreotti

 

18:30 Attività Serali

 

2° Giornata Mercoledì 10 Aprile 2019

08:30 Registrazione dei partecipanti

 

09:00 Introduzione alla seconda giornata di lavori e saluti delle Autorità

Prof. Michele Zoli, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Prof.ssa Fausta Lui, Presidente Corso di Laurea Medicina e Chirurgia

 

09:30 THE INTERESTING BIOLOGY OF MAMMALIAN PRIONS

Prof. Adriano Aguzzi, Direttore del Reparto di Neuropatologia presso Ospedale Universitario di Zurigo

Sessione Plenaria – Review Articles

*Interventi supportati dal sistema interattivo QNow per generare domande, risposte, statistiche e grafici in tempo reale risultanti dal livello di consenso rilevato dalla platea presente

 

10:30 Mitochondrial dynamics in neurodegenerative disease

M.Guarniero, D. Reggio; Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

10:45 Utilizzo degli psichedelici nello studio dei network cerebrali e ipotesi terapeutica per la cura della depressione maggiore

De Angelis, C. Ciccarè; Universita degli Studi di Roma“Tor Vergata”

 

11:00 Meccanismi dell’analgesia indotta da effetto placebo

Esposito, G. Sergi; Università Campus Bio-Medico, Roma

 

11:15 Coffee Break

 

11:35 Il sovraccarico idrico e l’edema nei pazienti con sindrome nefrosica: le attuali indicazioni dietetiche e farmacologiche ed il possibile futuro scenario terapeutico

Clivio, C. Cassetta; Università degli Studi di Torino

 

11:50 Trattamento dell’ipercolesterolemia mediante nutraceutici: un approccio “evidence-based medicine”

Balagna, G. Bernardi; Università degli Studi di Torino

 

12:05 Malattie congenite della glicosilazione (CDGs)

Nucera, A. Natale, M. Magnani; Alma Mater Studiorum – Università di Bologna

 

12:20 Approccio multidisciplinare alla Mastocitosi Sistemica

Toutari, D. Candido; Università degli Studi di Verona

 

12:35 A leap into the post-antibiotic era: the antibacterial and anti-inflammatory power of monoglycerides

Cannas, G. Deangeli; Scuola Superiore Sant’Anna, Pisa – Università degli Studi di Pisa

 

12:50 Lunch

 

13:50 FISIOLOGIA DEL NUOTO

Prof. Marco Bonifazi, Professore di Fisiologia Umana presso Università degli Studi di Siena e Coordinatore tecnico-scientifico della Federazione Italiana Nuoto Gregorio Paltrinieri, Nuotatore italiano e Campione Olimpico in carica dei 1500m stile libero

 

15:00 Poster Premiato

 

15:15 Discorso di Chiusura Premiazioni

 

16:00 Workshops

ECO Addome

Responsabile Prof. Pietro Torricelli

Gestione dell’insufficienza respiratoria

Responsabili Dott. Giuseppe Pezzuto e Dott. Alberto Andreotti

Gestione in emergenza del malato affetto da lussazione delle grandi articolazioni

Responsabile Prof. Fabio Catani

Nuovi trend in Chirurgia Plastica

Responsabile Prof. Alessio Baccarani

 

SEGRETERIA SCIENTIFICA

Prof. Antonello Pietrangelo

Professore Ordinario di Medicina Interna presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

e Presidente della Società Italiana di Medicina Interna

Prof. Andrea Cossarizza

Professore Ordinario di Patologia Generale e Immunologia presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Presidente dell’International Society for Advancement in Cytometry (ISAC)

Prof. Alexis Grande

Professore Associato di Biologia Molecolare presso Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

 

COMITATO SCIENTIFICO

Studenti del CdL di Medicina e Chirurgia dell’Università di Modena e Reggio Emilia

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Dueci Promotion

Via C. Farini 28 – 40124 Bologna Tel 051.4841310 – Fax 051.247165 abianconi(aduecipromotion.com www.duecipromotion.com

DiSegreteria INRC

Le Notti Bianche di Fedor Dostoevskij

Anche quest’anno, in occasione della ‘Giornata della Cardiologia’, sono lieto di invitarvi ad uno spettacolo teatrale il cui ricavato sarà devoluto in beneficienza per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa nei giovani. 

Lo spettacolo  è  “Le Notti Bianche di Fedor Dostoevskij’, interpretato da Giorgio Marchesi e Camilla Diana, con la regia di Francesco Giuffrè. 

L’appuntamento è al Teatro Ghione, sito in via delle Fornaci 37,  il 14 febbraio 2019 alle ore 21:00. 

Il costo del biglietto è di 25 euro. Per prenotare e acquistare i biglietti rivolgersi al teatro Ghione  al numero 06 637 2294  o alla Dott.ssa Pucci (3494755274).

Vi aspetto per una bella serata insieme.

Un abbraccio,

Prof Francesco Fedele

DiSegreteria INRC

SCREENING CARDIOVASCOLARE NEI CENTRI ANZIANI DI ROMA

Nel periodo compreso tra il 17 e il 28 dicembre 2018, l’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC), in accordo con Farmacap (Azienda Speciale Farmasociosanitaria Capitolina) e il Dipartimento delle Politiche Sociali di Roma Capitale, ha effettuato, uno screening cardiovascolare rivolto alla popolazione dei centri sociali anziani presenti in tutti i municipi capitolini.

La finalità dell’iniziativa è stata quella di fornire ai cittadini una valutazione cardiologica globale volta non solo ad identificare la presenza di fattori di rischio cardiovascolari, ma soprattutto a porre diagnosi di aritmie cardiache frequenti nella popolazione più anziana che, purtroppo, nei soggetti asintomatici possono rimanere sconosciute e, quindi, non trattate, generando delle complicanze.

Il progetto ha permesso di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione cardiovascolare, considerato che le malattie cardiovascolari costituiscono tuttora la prima causa di morte nel mondo. Lo screening ha contribuito ad effettuare prevenzione su tutti i livelli: prevenzione primaria, identificando i fattori di rischio che contribuiscono allo sviluppo delle patologie cardiache; prevenzione secondaria, diagnosticando patologie non note, in modo da poter intervenire quanto prima riducendo le complicanze correlate; prevenzione terziaria, attraverso la valutazione clinica dello status di malattie croniche già note.

Nello specifico, il progetto ha coinvolto 513 persone di età superiore ai 60 anni. Ogni paziente è stato sottoposto ad una valutazione cardiologica completa, comprendente l’anamnesi, l’esame obiettivo, la misurazione della pressione arteriosa e della saturazione di ossigeno. Inoltre, al fine di identificare la presenza di aritmie, come la fibrillazione atriale, sono stati utilizzati dei presidi di ultima generazione che generano un ECG ad una derivazione che indica automaticamente la presenza di aritmie attraverso un segnale luminoso.

I dispositivi sono molto semplici da utilizzare, basta impugnare i manici e inizia la registrazione dell’ECG. Dopo solo un minuto verrà visualizzato il risultato: il led rosso indica che è stata rilevata FA, il led verde indica FA non rilevata, con una sensibilità clinicamente provata del 100% e una specificità del 95,7%.

  • La popolazione esaminata comprende per il 41% uomini e per il 59% donne, con un’età media di 74 anni
  • il 60% ha riferito ipertensione arteriosa, di cui il 100% in terapia farmacologica; 
  • il 13% ha riferito diabete mellito di II tipo; 
  • il 42% ha riferito dislipidemia;
  • tra di essi il 70% in terapia farmacologica con statine; 
  • il 46% ha riferito abitudine tabagica; 
  • il 28% ha riferito familiarità per malattie cardiovascolari; 
  • il 10% ha riferito pregressi eventi cardio-cerebrovascolari; 
  • il 3% ha riferito fibrillazione atriale in terapia anticoagulante e antiaritmica.Sulla base degli esami strumentali da noi effettuati è stato rilevato che: 
  • il 22% ha presentato valori pressori non controllati. 
  • il 100% ha presentato una saturazione d’ossigeno soddisfacente; 
  • il 5% ha presentato aritmie al test eseguito con il manubrio-ECG; l’elettrocardiogramma a 12 derivazioni eseguito a questi pazienti ha evidenziato un caso di fibrillazione atriale non nota in anamnesi. A tale paziente è stato consigliato di effettuare una visita cardiologica in breve tempo al fine di ottimizzare la terapia medica. Gli altri hanno mostrato fibrillazione atriale già nota in anamnesi a frequenza ventricolare media controllata ed extrasistolia.

Il successo di questa iniziativa testimonia l’importanza di promuovere un’interazione fruttuosa tra il mondo medico e i cittadini, favorendo la cultura della prevenzione cardiovascolare.

Infatti, grazie a questo screening, sono state diagnosticate aritmie ad alcuni pazienti che non sapevano di esserne affetti. Altri soggetti, invece, già sottoposti cronicamente a terapia cardiologica, hanno mostrato dei valori di pressione arteriosa non adeguatamente controllata. Si auspica una prosecuzione del progetto, al fine di estendere il programma di screening ad un maggior numero di partecipanti.

Prof Francesco Fedele
Presidente INRC

DiDreamCom Eventi e Comunicazione

Insufficienza cardiaca: l’Alzheimer del cuore?

L’aggregazione di una particolare proteina – un meccanismo simile a quello che provoca diverse malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson – potrebbe essere alla base della condizione di scompenso cardiaco. Ma un composto naturale presente nel tè verde potrebbe rivelarsi un prezioso ingrediente per lo sviluppo di nuove terapie
Alla base dell’insufficienza cardiaca potrebbe esserci un meccanismo simile a quello che provoca malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o il Parkinson: l’accumulo di aggregati di una particolare proteina. Lo rivela uno studio realizzato da un team di ricerca internazionale e pubblicato su Circulation Research .
La proteina in questione si chiama desmina e si accumula in ammassi chiamati aggregati amiloidi. Nei cuori affetti da insufficienza cardiaca, i ricercatori ne hanno rilevata una quantità doppia rispetto a quella presente nei cuori sani, tanto in modelli animali che nei pazienti umani. “Ancora non è chiaro perché questi aggregati amiloidi si sviluppino – spiega Giulio Agnetti, ricercatore che si divide tra l’Università di Bologna e la Johns Hopkins University e che ha coordinato lo studio – ma poterli rilevare e caratterizzare potrebbe essere di grande aiuto sia per controllare l’evoluzione della patologia che per pensare a terapie mirate”. E per quanto riguarda le terapie c’è già una prima ipotesi, che coinvolge il tè verde.

COS’È L’INSUFFICIENZA CARDIACA

L’insufficienza cardiaca è una condizione che porta il cuore a pompare una quantità di sangue insufficiente rispetto a quella di cui l’organismo avrebbe bisogno. Le persone che ne soffrono sono affette da affaticamento, mancanza di respiro, aritmie, vertigini. Nella fase finale del decorso clinico, le opzioni terapeutiche si limitano principalmente al trapianto di cuore. Si stima che in Europa i cittadini che soffrono di insufficienza cardiaca siano circa 14 milioni, di cui 3 milioni in Italia.
Il gruppo di ricerca coinvolto nello studio ha investigato un nuovo meccanismo molecolare che potrebbe essere alla base di questa particolare condizione, con l’obiettivo di ottenere informazioni utili per sviluppare nuovi metodi diagnostici e possibili terapie.

IL RUOLO DELLA DESMINA

Già in un precedente studio sullo stesso tema i ricercatori avevano messo in luce il comportamento di una particolare proteina – la desmina – che tende ad accumularsi nel cuore in ammassi detti amiloidi. “La desmina – dice Giulio Agnetti – è una proteina che si trova nel citoscheletro, il sistema di strutture che costituisce l’impalcatura della cellula. In particolare, si trova nella componente del citoscheletro nota come filamenti intermedi”.
I filamenti intermedi hanno un ruolo importante nel fornire un sostegno strutturale alle cellule e nel proteggerle dallo stress meccanico a cui sono sottoposte. E la desmina è un componente fondamentale delle cellule muscolari. Non stupisce, quindi, che in un muscolo sottoposto a stress continuo come il cuore la quantità di desmina presente sia naturalmente elevata. Il problema sorge quando questa proteina inizia ad accumularsi all’interno del muscolo cardiaco formando ammassi che finiscono per ostacolarne il corretto funzionamento.
I ricercatori hanno analizzato campioni di tessuto cardiaco sia di pazienti affetti da insufficienza cardiaca che di pazienti sani. Per farlo hanno utilizzato una tecnica simile a quella usata negli studi sull’Alzheimer, in grado di evidenziare la presenza di ammassi amiloidi. E hanno mostrato come questi ammassi siano presenti in quantità doppia nel cuore dei pazienti con insufficienza cardiaca.

UNA TERAPIA DAL TÈ VERDE?

Una volta confermato il ruolo dell’accumulo di desmina per l’insorgere della condizione di insufficienza cardiaca, il gruppo di ricerca ha iniziato ad ipotizzare possibili terapie, cercando sostanze in grado di combattere la formazione di ammassi amiloidi nel cuore. In particolare, hanno rivolto la loro attenzione verso l’epigallocatechina gallato (EGCG): una molecola naturale che si trova in abbondanza nel tè e soprattutto nel tè verde.
“È interessante notare – spiega Giulio Agnetti – che il tè verde è già noto per la sua capacità sia di ridurre l’incidenza di malattie cardiovascolari sia di frenare il declino cognitivo causato dall’Alzheimer: ancora però non sappiamo quale sia il meccanismo alla base di queste proprieta’”.
Il ruolo di questa sostanza nella lotta contro l’insufficienza cardiaca è però promettente. Trattando con epigallocatechina gallato estratti di tessuto cardiaco prelevati da topi malati, i ricercatori hanno notato che la quantità di ammassi amiloidi di desmina viene dimezzata.

“La capacità dell’epigallocatechina gallato di ‘dissolvere’ questi ammassi – dice ancora Giulio Agnetti – potrebbe essere collegata agli effetti benefici del tè verde. Scoprire in che modo questa sostanza interagisce con gli aggregati potrebbe aprire nuove prospettive per creare farmaci in grado di colpire la formazione di ammassi di proteine”.
I PROTAGONISTI DELLO STUDIO La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Circulation Research con il titolo “Desmin Phosphorylation Triggers Preamyloid Oligomers Formation and Myocyte Dysfunction in Acquired Heart Failure”. Coordinatore dello studio è Giulio Agnetti, docente al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna e alla Johns Hopkins School of Medicine.

Insieme al professor Agnetti ha lavorato un team internazionale di ricercatori in arrivo da Johns Hopkins University, Cedars-Sinai Medical Center (Beverly-Hills), University of California Irvine, Medical University of Graz, Università di Bologna, Università di Perugia e Università di Torino.
“Lo studio non sarebbe stato possibile senza il sostegno dei colleghi del Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotirie (DIBINEM) dell’Alma Mater e dei Direttori Lucia Manzoli e Raffaele Lodi”, conclude Giulio Agnetti. “Uno speciale ringraziamento al Rettore Francesco Ubertini e al Prorettore Vicario Mirko degli Esposti per aver sostenuto lo sviluppo del nostro programma di ricerca internazionale. Infine, un ringraziamento particolare al Professor Claudio Marcello Caldarera, fondatore dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, che ha dedicato la sua vita accademica alla promozione della ricerca cardiaca di base nel nostro Ateneo e sul territorio nazionale”.

Fonte: UniboMagazine